Non ho utilizzato protesi economiche low-cost, sicuramente dal 1997 ad oggi. Analogamente ho sempre eticamente cercato di selezionare in base alla loro qualità e sicurezza i Fillers (ialuronico o altro materiale riassorbibile) per aumento delle labbra o correzione rughe della faccia e con prodotti derivati dalla tossina botulinica (botox) per la correzione di altri segni d'invecchiamento della pelle del viso e della fronte. Medesimo discorso vale per fillers o protesi per glutei.
Piuttosto ho preferito ridurre il mio onorario ma non rinunciare a scegliere le protesi più costose e sicure. Ogni paziente da me operata al seno possiede una documentazione da parte della Ditta produttrice Allergan (ex Inamed ex Mcghan) delle protesi ed ogni ulteriore informazione è documentata in ogni cartella clinica.
Per la Salute della donna la mia scelta professionale di consigliare protesi di elevata qualità risale già a prima del 1997. Lo stesso comportamento etico lo abbiamo seguito nel nostro Istituto Nazionale Tumori (vedi un'articolo comparso il 23.12 nel Corriere della Sera) per le pazienti oncologiche con protesi. Purtroppo tanti chirurghi in Italia e nel Mondo non seguono il Bene supremo delle loro pazienti.
Le notizie diffuse da TV e giornali riguardano esclusivamente le protesi PIP(PolyImplants) prodotte in Francia.
Quando si ha un qualsiasi problema di salute si cerca sempre di trovare un bravo ed esperto medico chirurgo, e che sia disponibile (dote purtroppo non sempre presente per vari motivi).
Lo stesso approccio dovrebbe essere adottato nella scelta del chirurgo estetico.
Oggi, invece, viene venduto come un gran vantaggio della società moderna il rivolgersi ad anonime società di servizi, altrimenti denominabili "hard discounts o catene commerciali", che offrano costi vantaggiosi a parità di qualità, veri e propri supermercati della medicina e chirurgia estetica, dove il rapporto medico-paziente viene svilito in contatti magari gratuiti ma nello stesso tempo frettolosi, dove scelte puramente economiche possono influenzare, oltre lo stesso "cliente", il chirurgo che dovrà individuare le indicazioni cliniche più idonee per sottoporre una persona ad una procedura chirurgica, dove una volta operati può diventare difficile rintracciare il medesimo professionista per ricevere più adeguati e costanti controlli a distanza di tempo.
Si spaccia come un vantaggio per il paziente mettere a disposizione medici, a volte sottopagati, che potrebbero subire le logiche di mercato. Se fossi il paziente preferirei selezionare da solo, con le dovute informazioni, a chi affidare il proprio corpo e sarei più contento se ad essere maggiormente gratificati dal punto di vista economico siano i medici che mi avranno in cura e non anonimi intermediari.
Mi auguro che venga compresa davvero la differenza esistente tra le logiche del commercio e le logiche umane che stanno dietro alle scelte di un professionista medico indipendente.
In mancanza di informazioni dirette, dovete seguire dei parametri di scelta come pure farvi guidare dal proprio, innegabile, intuito.
Avete tutto il diritto di andare a farvi operare dove più sia a voi gradito ma siate più accorti e non andate dal medico solo perchè apparso su riviste di attualità, di salute e benessere oppure nell'ultima trasmissione televisiva. Il mondo dello spettacolo e della pubblicità induce talvolta palesemente, altre volte in modo celato, a considerare maghi dei bisturi professionisti che non posseggono affatto un concreto profilo di conoscenze tecnico-scientifiche all'altezza del loro "nome".
Diffidate di chi vende: interventi con cicatrici invisibili; operazioni chirurgiche minime, veloci e nello stesso tempo efficaci a lungo termine e senza arrecare problemi (non esistono); di chi non vi parla di possibili complicanze piccole e grandi oppure di chi vi abbaglia con la garanzia del risultato o con la promessa di non pagare proprio nulla per la risoluzione di problemi postoperatori (in quanto sarà difficile che dopo avervi prodotto gravi problemi voi abbiate ancora voglia di farvi operare dagli stessi solo perchè vi proporrebbero reinterventi a titolo completamente gratuito).
Nella scelta del medico e chirurgo a cui affidarvi occorre valutarne la serietà, l'esperienza e l'onestà. Non basta un contatto telefonico. Instaurate un rapporto medico-paziente sincero.
Il medico deve possedere una specializzazione chirurgica, non è possibile che abbia solo il diploma di laurea e faccia lo specialista.
Non fatevi influenzare dai costi di un intervento senza aver prima discusso personalmente col chirurgo di qualità della prestazione, di vantaggi e, soprattutto, svantaggi e rischio di complicanze mediche e chirurgiche. Soprattutto cercate di non selezionare il chirurgo esclusivamente in funzione del prezzo più basso come pure del prezzo più alto o peggio nella prospettiva di una prima visita gratuita.
Il trattamento chirurgico non può mai essere privo di rischio (effetti collaterali, complicanze ed errori). Non si può pensare di affrontare un trattamento medico e tanto più chirurgico con la disinvoltura con cui ci possiamo recare dal negoziante, dal parrucchiere o dall'estetista.
Scegliete un chirurgo che sia specialista in chirurgia plastica, l'unica specializzazione riconosciuta in tutto il mondo che includa la chirurgia estetica, che si sia formato negli ospedali ed università per anni, che non si vanti di essere allievo di qualche famoso chirurgo internazionale solamente perchè lo ha aiutato ad operare per qualche mese, che non vi sembri un "venditore di fumo". Un chirurgo con esperienza ospedaliera è senz'altro più capace di gestire eventuali problemi e complicanze del decorso postoperatorio
Esistono, comunque, validi chirurghi che si sono formati all'estero o che hanno lavorato poco o nulla negli ospedali e che, comunque, sono altrettanto degni della vostra fiducia ma sono pochi e rintracciabili attraverso i consigli di altri medici e degli stessi pazienti da loro operati.
L'informazione medico-scientifica di qualsiasi disciplina chirurgica, compresa quella estetica, passa attraverso la pubblicazione di nuove metodologie e tecniche in riviste mediche specializzate a livello internazionale. L'accesso alle biblioteche mediche (medlines) più importanti è possibile in Internet.
In modo più immediato potete ricercare il nome del vostro chirurgo sui motori di ricerca associandolo alla parola "plastic surgery" o al nome specifico di un Journal specializzato (vedi l'elenco seguente). Se troverete riferimenti solo all'interno del sito personale del chirurgo o di siti di pseudodivulgazione esclusivamente locali o italiani dubitate fortemente delle qualità tecniche d'avanguardia in possesso del chirurgo.
La rivista più importante in assoluto per la chirurgia plastica, sia ricostruttiva che estetica, è americana e si chiama "Plastic Reconstructive Surgery". Altre riviste, minori, ma con buona reputazione scientifica sono J Plast Reconstr Aesth Surg (precedentemente denominato Br J Plast Surg) , Ann Plast Surg, Clinics in Plastic Surgery, Aesth Plast Surg, Scand J Plast Hand Surg, Eur J Plast Surg, J Cranio-Max-Fac. Surg. e qualche altra.
Tecniche ed innovazioni non sostenute da pubblicazioni autorevoli ed internazionali sono quanto meno di dubbia utilità e, talvolta, servono solo da tramite a messaggi promozionali (pubblicità occulta). Diffidate da chi sbandiera nuove tecniche chirurgiche personali su riviste acquistabili in edicola, su siti internet e in programmi televisivi senza che non siano supportate da casistiche pubblicate su riviste mediche riconosciute all'estero. In caso contrario non vi è alcuna certezza di veridicità e di serietà e, verosimilmente, si tratta di informazioni mirate ad attirare l'attenzione dei lettori e telespettatori ignari.
Diffidate di quelli che pubblicizzano innovative metodiche con denominazioni in lingua inglese quando non hanno mai pubblicato alcunché in riviste scientifiche internazionali.
bisogna prestare molta attenzione a quei "chirurghi", anche apparentemente famosi, che propongono ed effettuano interventi nella saletta operatoria del proprio centro o studio medico. Documentazione e conservazione cartella clinica, uso di farmaci ed attrezzature in regola con le vigenti norme sanitarie, conduzione dell'atto operatorio, ed altro ancora... tutto è sempre e solo nelle mani del chirurgo stesso. Non vi sono parti terze e disinteressate a vigilare e tutelare sulla correttezza ed appropriatezza della procedura chirurgica. Più trasparente ed indipendente, secondo mio opinabile pensiero, è la scelta di quei chirurghi estetici che scelgono di operare in strutture sanitarie, Case di Cura o Centri medici Day-surgery, "non" dipendenti da sé medesimo, singolo Operatore.